Guido Romeo, sulla rivista WIRED, affronta l'argomento Social con l'articolo divertente e immediato:

"Ci vediamo al Social Pub"

Commentiamolo insieme.

Sarà capitato a tutti noi di non voler andare in un certo bar perché la frequentazione non ci piace. Non basta, infatti, che un luogo di svago sia rilassante,  l'altro dato fondamentale è chi ci posso/voglio trovare. Esattamente come non vado al bar in piazza perché sono tutti troppo eleganti, quando io ho la tuta, così non proverò nemmeno a postare una foto su Pinterest se non è di massima risoluzione. Non intaserò la home dei miei amici su Twitter pubblicando un discorso in 30 mini puntate così come non cercherò di bere un'aranciata al pub ,con gli amici, durante una partita di Rugby.

I social sono tanti ma hanno frequentazioni talmente diverse che vale la pena spendere due parole per approfondire la loro composizione:

FACEBOOK, il ritrovo per universitari e over 40, con la particolarità di non essere più abitato principalmente da americani, bensì un 2 a 3 per gli Europei;

TUMBLR, vetrina per gli adolescenti che hanno bisogno di parlare di loro stessi per sentirsi parte di un gruppo;

TWITTER, circolo o club per 20/30 enni impegnati, acculturati e curiosi, luogo ideale per discutere di politica e temi impegnati, un po' meno dell'ultima moda in fatto di cocktail;

INSTAGRAM, è un po' come PINTEREST, un barettino curato e chic, nella via principale della città, frequentato principalmente dal pubblico femminile, che ci tiene molto all'apparenza, dunque la tecnologia come supporto è fondamentale, non ci sarà solo la "ragazza TOP" in bellezza, dovrà essere la numero 1 anche nel fare fotografie ad alta risoluzione;

GOOGLE+, è un pub fumoso con il bancone gremito, 7 su 10 sono uomini, che nonostante ciò che viene detto, non si risparmiano certo sulle chiacchiere;

Ultimo, ma non per importanza, LINKEDIN diventa lo spazio ideale per incontri di business e nuove conoscenze fini al mondo lavorativo. Un'altra curiosità, trattata sempre da Guido Romeo nell'articolo, è l'orario di maggiore popolamento, Facebook, Google+, Instagram e Linkedin vanno forte nelle fasce mattutine mentre Twitter, Tumblr e Pinetrest sono affollatissimi nel pomeriggio.

Ecco che l'utente indeciso ha per le mani una guida pratica dei Social, che gli permetterà di conoscere chi vuole e quando vuole, andando, quasi, a colpo sicuro. L'articolo completo vi aspetta su Wired di novembre a pagina 23.

 

Think in Red!

Classe 1971 (e basterebbe questo). Co-founder di Rossa, pioniera del design thinking in Italia, esperta di vini e in particolare Champagne (praticante soprattutto per ragioni professionali). Avrebbe preferito nascere nella New York degli anni '50, aspirante Mad Man, ma si trova molto bene anche dove sta.